Indagini olfattometriche | ||
L’indagine olfattometrica consiste nell’accertamento della molestia olfattiva e delle sue fonti di emissione, nella sua quantificazione oggettiva mediante metodi ufficiali, nell’identificazione e caratterizzazione delle sostanze responsabili della molestia stessa, nella proposta di opportune tecniche di rimozione o abbattimento delle cause. | ||
Per poter valutare oggettivamente una grandezza tipicamente soggettiva come la molestia olfattiva, si ricorre alle misure olfattometriche; la misura olfattometrica è una tecnica sensoriale che permette di oggettivare la sensazione di odore esprimendo in numeri (U.O./mc, unità odorimetriche per metro cubo) una sensazione del tutto soggettiva di un gruppo di persone selezionate (panel) elaborata statisticamente. Il metodo si basa sull'individuazione della soglia di odore, cioè la minima concentrazione di sostanze odorigene in grado di essere percepite dal 50% del panel di annusatori; il numero di diluizioni con aria neutra necessarie per portare il campione alla soglia di odore costituisce un indice di concentrazione dell'odore ed è espresso in unità odorimetriche per metro cubo (U.O./mc). Questa metodologia di misura è stata standardizzata da vari Enti di Normazione (come il VDI tedesco, norma n° 3881), ed elaborata a livello europeo dal Comitato Tecnico 264 sulla Qualità dell'Aria prEN 13725. Il risultato numerico ottenuto della concentrazione di odore permette di confrontare e valutare le diverse sorgenti di emissione dell’odore. La valutazione delle immissioni ed il riconoscimento delle cause della molestia olfattiva a distanza dalle sorgenti emissive richiede un approccio diverso: si utilizza a questo scopo un analizzatore automatico a sensori, il cosiddetto “naso elettronico”, in grado di monitorare in continuo l’aria nei punti soggetti ad inquinamento di odore e lontani dalla fonte inquinante, e di riconoscere l’”impronta elettronica” dell’odore percepito. In questo modo è possibile distinguere l’inquinamento olfattivo prodotto da diverse emissioni, ed assegnare la molestia alla fonte responsabile in maniera oggettiva: infatti di solito le fonti di odore sono numerose (impianti chimici, discariche, aziende agricole, ecc.), e l’attribuzione dell’odore alla vera causa può essere influenzato o influenzabile da valutazioni soggettive. I risultati forniti dal naso elettronico, opportunamente integrati con informazioni climatiche e meteorologiche, rappresentano una misura oggettiva dell’inquinamento olfattivo, che deve però essere collegato all’intensità dell’odore percepito ed alla identificazione delle sostanze responsabili. In parallelo all’analisi con il naso elettronico, per l’identificazione ed il dosaggio delle SOV viene impiegato un sistema GC-MS dotato di preconcentratore criogenico e stazione di lavoro con programma di elaborazione e database spettrale Le indagini vengono effettuate in collaborazione con: OsmoTech s.r.l. Sede legale: via Elba, 26 - 20144 Milano Sede operativa: Università di Pavia. |
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